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Una nuova scuola dell'infanzia a Rescalda

Una nuova scuola a Rescalda.

È questo il progetto con cui il Comune di Rescaldina partecipa al bando di Regione Lombardia per le ristrutturazioni e l’edificazione di nuove scuole; è questo il progetto secondo il quale si è rinnovata per quattro anni la convenzione con la scuola materna paritaria don Arioli di Rescalda.

Il progetto presentato (la graduatoria dei finanziamenti dovrebbe essere pubblicata l’8 agosto prossimo) vale 2.200.000 euro. Due milioni che speriamo di avere a disposizione (se il bando non dovesse andare a buon fine finanzieremo l’intera opera con un mutuo) per la costruzione di una scuola dell’infanzia moderna, funzionale, energeticamente sostenibile ma soprattutto costruita intorno alle esigenze reali dei bambini  e progettata insieme alle loro docenti che hanno fornito ai progettisti pareri, consigli e punti di vista indispensabili e irraggiungibili per chi non fa il loro lavoro.

Un metodo di lavoro che ha messo al centro la partecipazione proprio di chi vive la scuola e che ha lasciato un po’ di amaro in bocca a chi, il caso del recente comunicato stampa dei Cinque Stelle, è abituato a pensare che Sindaco, Giunta e Consiglieri comunali non siano semplici rappresentanti ma siano “Eletti”, tuttologi, esperti di edilizia scolastica così come di rifiuti, viabilità, didattica, salute…

L’amministrazione di Vivere Rescaldina invece fin dall’inizio ha detto, e lo dimostra con i fatti, che, pur nel rispetto delle prerogative del consiglio comunale, al centro sono i cittadini con le loro esigenze e i loro punti di vista. Ogni cittadino è il massimo esperto, secondo il suo punto di vista, della realtà in cui vive.
Da qui anche la capacità di ascoltare quei 2400 cittadini che hanno dichiarato di essere contrari allo spostamento in via Baita della scuola paritaria, la scuola di don Antonio evidentemente rappresenta un pezzo importante della memoria storica di Rescalda e per questo va rispettata.


A questo si aggiungono anche i preventivi che abbiamo fatto fare: spostare la scuola pubblica nell’immobile della paritaria sarebbe costato ben 1.600.000€  a cui si sarebbero dovuti aggiungere i soldi per la ristrutturazione di via Baita. La scelta quindi di costruire una nuova scuola è la logica conseguenza di quattro parole che sono il fondamento della nostra azione amministrativa: partecipazione, ascolto, oculatezza, ma soprattutto rispetto per tutti i bambini che, l’abbiamo detto fin dall’inizio, hanno diritto di avere a disposizione una scuola bella, moderna, innovativa.

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