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Mi presento

Daniel Schiesaro

CHI SONO
Mi chiamo Daniel Schiesaro e ho 34 anni.
Mi sono laureato in giurisprudenza all'università Cattolica di Milano, ho superato l’esame di Stato per avvocatura e attualmente lavoro come legale interno in azienda.
Sono “cresciuto” in oratorio a Rescaldina e mi sono sempre dedicato ad attività di volontariato sociale sia in paese che fuori (comprese due missioni umanitarie in Serbia e Kosovo). Amo la montagna, mi piace viaggiare per scoprire ad approfondire culture diverse e soprattutto amo Luana, la ragazza con cui convivo a Rescaldina.


LA MIA ESPERIENZA AMMINISTRATIVA
Dal 2009 al 2014 ho rappresentato i cittadini rescaldinesi come consigliere comunale di opposizione nel gruppo Vivere Rescaldina durante il mandato amministrativo guidato purtroppo dal centro-destra (Magistrali sindaco).
Dalle fila dell’opposizione mi sono scontrato con comportamenti eticamente discutibili di politicanti di lungo corso, che poco avevano a che fare con l’idea di politica come “servizio per la comunità” che avevo in mente.
L’esperienza di opposizione mi ha aiutato a conoscere la macchina amministrativa comunale e a preparare al meglio una proposta alternativa di “politica al servizio dei cittadini” che con le elezioni del 2014 si è dimostrata vincente insieme alla squadra del candidato sindaco Michele Cattaneo.
Dal 2014 al 2019 ho ricoperto il ruolo di consigliere comunale ed assessore ai lavori pubblici, igiene urbana ed efficienza energetica. Da marzo 2018 a maggio 2019 ho ricoperto anche l’incarico di Vicesindaco.


COSA HO IMPARATO
Durante gli ultimi cinque anni ho imparato, ancora una volta, che l’onestà e la sincerità pagano sempre; e che “i nodi” e le falsità dei politicanti di professione, come dice sempre bene mia mamma, “vengono sempre al pettine”.
Ho imparato che la politica, in fin dei conti, non è altro che lo specchio delle persone che la fanno. Per questo motivo mi sono impegnato in questi anni per accompagnare sempre alle parole azioni coerenti e consapevoli, senza illudere le persone e senza girare intorno ai problemi.
Ho imparato con l’esperienza quotidiana che “il mondo è come noi lo facciamo” e che per cambiarlo è necessario rimboccarsi le maniche, crederci e non mollare davanti alle numerose difficoltà che l’attuale società e il complesso sistema burocratico ci mettono davanti.
Ho imparato che “fare opere per apparire” può premiare forse dal punto di vista elettorale, ma non paga di certo i conti con la propria coscienza, con l’idea di mondo che abbiamo nel cuore e con il proprio sguardo allo specchio ogni mattina. Nel ruolo di assessore ho quindi dato priorità senza compromessi, insieme a tutto il mio gruppo, a problemi e opere poco appariscenti, ma che hanno una grande importanza per la salute e la qualità della vita delle persone:

  • di fronte alla scelta obbligata tra una strada asfaltata o l’eliminazione dell’amianto dalle scuole, ho/abbiamo scelto le scuole;
  • di fronte alla scelta obbligata tra costruire una nuova fontana e sistemare tutte le caldaie delle case popolari, ho/abbiamo scelto le case popolari.

E così via. Sono solo esempi di scelte che ci definiscono e ci qualificano, come persone e come “politici”.


COSA VORREI REALIZZARE
Mi ricandido come consigliere comunale con Vivere Rescaldina perché vorrei continuare il percorso tracciato in questi anni, contraddistinto da azioni concrete che hanno rivoluzionato il nostro paese in ogni ambito, risolvendo problemi cronici che stagnavano da decenni.
Mi ricandido perché spero di poter continuare a mettere a disposizione della comunità le mie competenze, la mia passione e la voglia di credere che le rivoluzioni possano realizzarsi proprio a partire dal nostro paese e dalla nostra quotidianità.
Mi ricandido perchè credo che Rescaldina non possa permettersi di tornare indietro a vecchie logiche e superati modi di “fare politica”. Vorrei davvero che il percorso di Vivere Rescaldina continuasse per rimarcare una discontinuità verso il passato, con un uno sguardo coraggioso verso un futuro dove le persone, l’ambiente, l’equità, l’eco-sostenibilità e la solidarietà continuino ad essere al centro dell’azione amministrativa del nostro Comune.
Daniel Schiesaro

“La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo. Se praticata in un certo modo è una scuola indubbiamente dura, a volte anche crudele, però sincera come non accade sempre nel quotidiano. Se io dunque traspongo questi princìpi nel mondo degli uomini, mi troverò immediatamente considerato un fesso e comunque verrò punito, perché non ho dato gomitate ma le ho soltanto ricevute. È davvero difficile conciliare queste diversità. Da qui l'importanza di fortificare l'animo, di scegliere che cosa si vuole essere. E, una volta scelta una direzione, di essere talmente forti da non soccombere alla tentazione di imboccare l'altra. Naturalmente il prezzo da pagare per rimanere fedele a questo «ordine» che ci si è dati è altissimo. Per quanto mi riguarda, il patrimonio spirituale che ne ho ricavato è proporzionale"
Walter Bonatti

Daniel Schiesaro

 Daniel Schiesaro

 

Il mondo è come noi lo facciamo (anche a Rescaldina)

 

Mi chiamo Daniel Schiesaro e ho 29 anni.
Mi sono laureato in giurisprudenza all'università Cattolica di Milano e lavoro come legale interno in azienda.

 

LA MIA ESPERIENZA AMMINISTRATIVA

Negli ultimi cinque anni ho avuto l’onore di rappresentare i cittadini rescaldinesi come consigliere comunale per Vivere Rescaldina.

Dalle fila dell’opposizione fin da subito ho dovuto fare i conti con una maggioranza caratterizzata dalla mancanza di volontà di ascoltare e da modi di fare arroganti e furbeschi. Col tempo mi sono poi dovuto scontrare con comportamenti eticamente discutibili di politicanti di lungo corso, che poco hanno a che fare con il “bene comune” e che mi hanno portato a momenti di profonda sfiducia e scoraggiamento nei confronti della politica.

Ma nè io, nè il mio gruppo, abbiamo mai smesso di lottare. Nonostante le difficoltà, ciò che posso assicurare ad ogni cittadino rescaldinese è l’impegno, l’onestà e la passione che mai sono venuti meno e che hanno contraddistinto ogni singola azione amministrativa del nostro gruppo.

Ho vissuto questi cinque anni con il medesimo spirito che mi aveva spinto a dedicarmi alla politica, ovvero lo spirito di servizio, contento di poter dedicare del tempo per aiutare gli altri, proprio attraverso la politica.

Sono stati cinque anni di ore e ore impiegate a studiare, scrivere proposte, raccogliere idee, formulare critiche e consigli sempre con l’obiettivo di trasportare i valori in cui credo all’interno dell’apparato comunale. Sono stati cinque anni di freddo e neve ai banchetti per recuperare una firma, di ore piccole ai consigli comunali pur di far sentire fino all’ultimo la propria voce, di battaglie nelle commissioni per difendere un’idea e di calore ed emozioni con tanta gente alle nostre feste.

 

COSA HO IMPARATO

Sono stati cinque anni in cui ho imparato, ancora una volta, che l’onestà e la sincerità pagano sempre; e che “i nodi” e le falsità dei politicanti, come dice bene mia mamma, “vengono sempre al pettine”.

Ho imparato che si possono dire tante belle parole, ma solo quando si accompagnano ad azioni coerenti e consapevoli esse realizzano davvero il loro autentico significato. Ho imparato che “il mondo è come noi lo facciamo” e che per cambiarlo è necessario rimboccarsi le maniche, crederci e non mollare davanti alle difficoltà.

Ho imparato che la politica, in fin dei conti, non è altro che lo specchio delle persone che la fanno. La speranza di cambiamento, pertanto, passa attraverso ognuno di noi. E il mondo, anche a Rescaldina, sarà esattamente come saremo noi a farlo.

 

COSA VORREI REALIZZARE

Mi ricandido con Vivere Rescaldina perché vorrei continuare il percorso tracciato in questi anni fatto di proposte, idee e sogni per una Rescaldina migliore.

Mi candido perché spero di poter mettere a disposizione della comunità le mie competenze, la mia passione e la voglia di credere che cambiare è possibile!

 

“Coraggio, soprattutto a livello individuale, è anche volontà civile e responsabile di non rassegnarsi all'incalzante degrado morale. E infine quella buona cosa che consiste nel saper pagare sulla propria pelle i propri errori: virtù assai rara oggigiorno, ma per questo ancor più apprezzabile"
Walter Bonatti




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