Company Logo

Ikea, una visione differente

Luigi Di Lello, dopo la notizia di Ikea ad Arese, torna sulla questione del mega centro commerciale tra Cerro e Rescaldina

Partiamo da quello che noi cittadini sappiamo.

Sappiamo che IKEA aveva espresso la volontà di realizzare il suo store nell’area tra Cerro e Rescaldina e di realizzarvi, a ridosso, una grossa area commerciale.

Sappiamo che il comune di Rescaldina, qualche mese fa si è sfilata dal progetto, così come promesso dalla giunta Cattaneo, già in fase di campagna elettorale.

Sappiamo che Regione Lombardia, seppur dentro l’accordo di programma, ha approvato una legge regionale per ridurre il consumo di suolo a vantaggio del recupero delle molteplici aree industriali oggi dismesse.

Sappiamo che Regione Lombardia ha interesse nel recuperare l’area dismessa ex Alfa Romeo ad Arese come tante altre dislocate nella provincia di Milano.

Sappiamo che proprio su quota parte dell’area ex Alfa di Arese, è sorto e si è aperto, poche settimane orsono, il più grosso centro commerciale d’Europa

Sappiamo che IKEA, dopo l’uscita del Comune di Rescaldina dal progetto dichiara che sarebbe andata avanti lo stesso, con un’opera in tono minore, solo nel comune di Cerro ma oggi sappiamo che verso la fine del mese di Aprile escono sui giornali dichiarazioni che danno per avviata una trattativa per spostare lo store di IKEA da Cerro al comparto ex Alfa di Arese dove è sorto in nuovo centro commerciale.

Questo è quello che sappiamo. Ora possiamo fare delle considerazioni e fare delle deduzioni…

L’ex assessore Casati ricorda (facendo confusione) i debiti della giunta Gasparri

Durante la presentazione del bilancio comunale di previsione 2016 sono stati certificati debiti fuori bilancio per circa 500 000 euro  risalenti ad anni precedenti l’attuale amministrazione .
Nello specifico debiti con il  comune di Parabiago per 143.000 euro, con  Cerro Maggiore per 80.000 euro e con l’ASL per una cifra vicina ai 300.000 euro tutti risalenti alla gestioni di servizi alla persona per gli anni 2011-12-13.
Ovviamente la questione fa discutere sia i consiglieri comunali , sia i singoli cittadini che vorrebbero capire di più sull’argomento.

Partecipazione vuol dire...

Una riflessione di Luigi Di Lello sul nostro paese e sul modo in cui tutti, forse, potremmo contribuire a migliorarlo


Ho sempre vissuto la “politica” del paese, come se fosse una cosa che mi riguardava marginalmente, ho sempre votato alle elezioni comunali, un po’ stancamente, poco coinvolto, quasi con ozio, informandomi poco sui vari programmi e sulle cose che riguardavano il paese e facendo le mie scelte basandomi più su una sensazione a pelle che su attente valutazioni, più sulle simpatie o antipatie personali che sui programmi espressi.
Poco più di due anni orsono, complice facebook che è un mezzo veloce e potente per diffondere informazioni  e complici alcuni articoli di giornali in cui si parlava di faccende del nostro paese, ho iniziato ad interessarmi più attivamente delle cose del nostro comune.
All’epoca, a mezzo facebook, ebbi degli scambi di opinioni con alcuni esponenti politici del nostro paese, su svariati argomenti e questo mi portò a pensare che una politica diversa, in cui coinvolgere attivamente tutti i cittadini che avessero voglia di essere coinvolti fosse possibile.

Tutti uguali e tutti colpevoli?

Una riflessione di Gastone Campanati sullìincontro con Gherardo Colombo

Riscuote simpatia Gherardo Colombo. Non è il solito presuntuoso, seduto alla cattedra con un altoparlante che gli altera la voce e annichilisce la platea. No! Gherardo Colombo si alza in piedi, rifiuta il microfono che gli intralcia i movimenti, e parla alla gente tra la gente, guardandoli negli occhi e dialogando con loro come un vecchio amico al quale si può dire qualunque cosa. Gherardo Colombo, lo scorso tre maggio Maggio, era l’ospite d’onore dell’ultimo degli incontri della serie -Storie di buon essere-, organizzato dall’amministrazione comunale di Rescaldina con l'Osteria del Buon Essere “La Tela” che, come si ricorderà, ha ripreso a funzionare dall’inaugurazione del cinque Dicembre scorso, dopo la confisca alla criminalità organizzata.

Fontanile e dintorni: sempre con gli occhi aperti

È un onore per me scrivere il primo pezzo della nuova avventura di www.vivererescaldina.it e ringrazio gli amici di Vivere Rescaldina per avermi chiesto di scriverlo.
Sono contento di questo spazio soprattutto perché può essere il contesto giusto per alcune riflessioni più pacate che sui social (Facebook e Twitter in primis) non trovano spazio.


La scorsa settimana, per esempio, la signora Denise Ghirimoldi su una delle pagine più frequentate di Facebook si chiedeva: “Speri che il Comune di Rescaldina insieme a quello di Gorla, si sia allertato con autocisterne/autobotti in caso di emergenza "esondazione fontanile" per scongiurare il ripetersi del disastro avvenuto nel novembre 2014 in via Repetti e di cui tutti ne hanno parlato, ma ancora nessuno oggi è in grado di garantire il ristoro dei danni subiti dai cittadini ivi residenti”; non sto a riportare qui le sciocchezze scritte dal mio predecesore e la ridda di commenti e contro-commenti ma vorrei cogliere lo spunto per rispondere alla domanda di Denise, carica di preoccupazione e più che legittima. La domanda veniva posta giovedì 12 maggio quando, dopo almeno tre giorni di pioggia l'acqua scavalcava la SP 21 e cominciava il suo viaggio nei boschi che separano la strada da le case di Rescalda.

La posizione raggiunta dall'acqua
L'evento ha permesso di sperimentare il piano messo a punto già dalla fine del Novembre 2014: al superamento della sp 21 infatti, una telefonata tra i sindaci di Gorla e Rescaldina mette in moto la macchina della protezione civile: dipendenti comunali e volontari del gruppo di protezione Civile di Rescaldina, Cerro, San Vittore seguono passo passo l'avanzare dell'acqua nei boschi mentre altri sistemano i sacchetti di sabbia a protezione delle strade in modo da deviare l'acqua dove non possa fare danno. Il piano è scattato e ha funzionato alla perfezione permettendo di calcolare i tempi di intervento e di studiare il percorso dell'acqua che per fortuna si è fermata lontano dall'abitato.
Purtroppo ancora per qualche tempo (le previsioni dicono un paio di anni) dovremo sempre essere vigili nell'attesa che venga completata la grande vasca di laminazione nel comune di Gorla Minore e che la Regione Lombardia studi e stanzi i fondi per un'altra vasca a Tradate e per uno scolamtore che porti l'acqua, ad emergenza passata, nel Bozzente.
Purtroppo ha ragione la sig.ra Denise, la Regione non ha stanziato i fondi per i danni subiti dai residenti, fondi che non possono essere stanziati dai comuni. So che oggi (17 maggio) avrà un incontro con Carolina Toia che essendo Consigliere Regionale di maggioranza saprà senz'altro spiegarle quanto sta succedendo al Pirellone e le ragioni dei mancati stanziamenti.  
Noi purtroppo abbiamo poteri limitati, teniamo gli occhi aperti, ci teniamo informati, pungoliamo chi di dovere e soprattutto vigiliamo sui nostri concittadini, insieme a volontari, Carabinieri, Polizia Locale e tecnici comunali, facendo in modo che quanto successo nel 2014 non debba più succedere.

Michele Cattaneo




Powered by Joomla!®. Design by: joomla 2.5 templates  Valid XHTML and CSS.