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VIVERE RESCALDINA: il mio punto di vista

La vita di questo gruppo sta nel pronome "noi" che include l' "io". 

Importanti gli atteggiamenti e le modalità degli incontri durante i quali l'io è inserito in un contesto relazionale dove non si cerca il pretesto per mettersi uno contro l'altro, non si sente il bisogno di contrapposizione fra le diverse anime (società civile e tre partiti).

L'individualismo viene inteso come l'affermazione della propria individualità e questo è un bisogno per vivere e non per separarci dagli altri.

Il noi è abitualmente usato perché indispensabile per l'esistenza dell'individualismo inteso come un singolo con nome proprio e caratteristiche proprie e differenti, non migliore o peggiore, ma semplicemente diverso per esperienze, per età, per ambiente familiare, per relazioni, per legami .....

 

ANPI in festa

 

Complimenti all’associazione “ANPI” di Rescaldina per la buona riuscita della sua festa. I vari eventi si sono svolti a partire da venerdì sera, ventitré settembre e sono terminati la domenica successiva. Sono stati giorni interessanti non meno che divertenti. Fra tanti complimenti giunti all’associazione sono stati molto graditi quelli del sindaco Michele Cattaneo. Ha ricordato quanto sia importante la presenza dell’ANPI in Italia in quanto, se c’è ancora oggi chi continua a professarsi nazista o fascista -infrangendo la costituzione aggiungo io- ben vengano coloro che dall’aprile 1945 in poi ricordano a tutti gli italiani i fatti di quegli anni. Ad integrazione delle parole del sindaco è doveroso ricordare che nazismo, fascismo e razzismo causarono la seconda guerra mondiale. Una guerra che –visti i tempi- si può paragonare ad un terribile terremoto che sconquassò il mondo intero causando distruzioni, sofferenze e circa sessanta milioni di morti; le vittime civili furono circa il doppio delle vittime degli eserciti. Al termine del suo breve intervento il sindaco si è congratulato con l’ANPI anche per la sobrietà del volantino che annuncia gli eventi della festa: “Non avete scritto nemmeno una volta il termine salamelle” ha detto il sindaco sorridendo. Comunque sia, il “Circolo di Rescaldina” è rimasto a disposizione dei convenuti per pranzi, cene, spuntini e aperitivi serviti a prezzi di assoluta convenienza.
La festa è cominciata Venerdì sera con lo spettacolo teatrale dello scrittore Roberto Curatolo. Con l’ausilio di altri due attori e del trio musicale di Tiziano Mazzoni, ha toccato le corde più sensibili degli spettatori con i suoi racconti di vicende legate al periodo bellico.
Nella prosecuzione di sabato, c’è stata la presentazione di due libri con l’obiettivo di raccontare la resistenza di partigiani e partigiane nella guerra di resistenza in Italia. Il primo libro, “Festa d’Aprile”, opera di circa trenta persone, tra scrittrici e scrittori, è stato presentato direttamente da alcuni di loro. Il titolo del secondo libro, scritto da Velia Sacchi e presentato da Rosangela Pesenti è “Io non sto a guardare -memorie di una partigiana femminista-” La serata si è conclusa con la musica di Luigi “Grechi” De Gregori.

Sorpresa per i bimbi della materna Don Pozzi

NUOVI SERVIZI IGIENICI E COMPLETA RISTRUTTURAZIONE DEGLI “STORICI”SERRAMENTI 

Un rientro a scuola con “sorpresa” quello dei bambini della scuola dell'infanzia don Pozzi.

I bimbi che frequentano la storica scuola materna di Rescaldina infatti hanno trovato, al rientro dalle vacanze, la loro scuola rinnovata, più bella e più rispondente alle loro esigenze. 

La scuola don Pozzi si trova in un edificio degli anni '20 sottoposto a tutela della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Milano e pertanto ogni intervento deve essere studiato attentamente e sottoposto a preventiva approvazione.

In questa situazione, essere riusciti a terminare l'intervento nei tempi previsti dal bando di Regione Lombardia (Regione Lombardia ha finanziato circa 86.000 € su una spesa totale di circa 216.000 €) è stata un'impresa quasi ai limiti dell'impossibile, realizzata grazie alla determinazione dell’Amministrazione comunale e alla professionalità dell'Area Lavori Pubblici del Comune di Rescaldina, di cui è responsabile l'Arch. Di Geronimo. 

Ampliamento Auchan

Cito da un articolo de IL SOLE 24 ORE, a firma di Paola Dezza del 14 Settembre 2014
“È stata perfezionata in questi giorni l'operazione che vede coinvolti Enpam e Auchan. Come anticipato a luglio da Il Sole24 Ore, Gallerie Commerciali Italia, filiale di Immochan (Gruppo Auchan), ha apportato tre gallerie commerciali a un fondo immobiliare costituito per l'occasione da Antirion, che ne seguirà la gestione. A sottoscrivere il fondo per l'80% delle quote è Enpam, l'ente previdenziale di medici e odontoiatri.
…..Gci utilizzerà 150 milioni di euro di introiti dell'operazione….. per ampliare le gallerie di alcune location tra cui Rescaldina, alle porte di Milano….”
Settembre 2014, non ieri l’altro, quando la giunta guidata dal Sindaco Michele Cattaneo ha iniziato una trattativa con Auchan per ridurre al minimo il consumo di suolo e ha portato, dopo lunga trattativa, a definire di eseguire l’ampliamento sull’area già edificata, oggi destinata a parcheggio dipendenti.
Già a Settembre 2014, due anni orsono, Auchan aveva la certezza di poter edificare sulle aree lungo la via Marco Polo ed ha legato operazioni da milioni di Euro, all’ampliamento del centro commerciale di Rescaldina.
Auchan, già due anni orsono, sapeva di poter edificare e questa sua certezza nasceva da un PGT, approvato dalla precedente amministrazione, che gli riconosceva dei diritti che oggi nessuno avrebbe più potuto negargli.
Che margini di trattativa aveva la giunta in carica?
Non potendo negare dei diritti acquisiti ha lavorato nell’unico modo che poteva, aprendo un tavolo di confronto con Auchan, chiedendo che la stessa modificasse la sua progettazione e chiedendo di spostare le future volumetrie dalle aree che oggi sono a verde ad aree già oggi cementificate.
Da questa trattativa è scaturito il progetto Auchan di cui oggi si sta parlando.
In mancanza di questi accordi, Auchan avrebbe ugualmente edificato, avrebbe ugualmente utilizzato la volumetria disponibile; ma lo avrebbe fatto a discapito di quelle aree verdi che oggi siamo riusciti a salvaguardare.
E’ stata usata quella che normalmente viene chiamata “politica del minor danno”, l’unica che la nostra amministrazione, carte alla mano e a causa di un PGT in essere, poteva usare.
Chi ritiene che i centri commerciali portino lavoro potrà essere contento, chi ritiene che non servano e non ne avrebbe fatti costruire (Sindaco in testa) mastica amarissimo; ma alternative non ce n’erano, se non sperare nel miracolo che Auchan esprimesse la volontà di rinunciare autonomamente ai propri diritti edificatori. (Chi ci avrebbe mai potuto credere e sperare???)

La nostra storia

Partiamo da una premessa storica incontrovertibile: i flussi migratori nella storia sono sempre esistiti, al pari purtroppo delle guerre o di altri fenomeni, quali carestie, epidemie e sconvolgimenti climatici. Conseguenza ovvia è che discutere se sia giusto o meno, nel 2016, che ci siano immigrati che arrivino sul nostro territorio equivale a discorrere (secondo me al limite della ragione) se sia giusto o meno che oggi ci sia il sole oppure piova.
Credo invece sia più utile analizzare altre questioni quali le cause geopolitiche che provocano esodi di massa rappresentati da immagini drammatiche che sconvolgono la mia sensibilità oppure, ancor più costruttivo, quale concetto di accoglienza siamo in grado e vogliamo adottare verse queste sventurate popolazioni.




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