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Rescaldina verso rifiuti zero

Da Febbraio a Rescaldina entra ufficialmente in vigore la raccolta puntuale dei rifiuti indifferenziati. Ogni cittadino sarà chiamato ad un nuovo e rinnovato impegno nella corretta gestione dei rifiuti. L'obiettivo è raggiungere il prima possibile il 70% di raccolta differenziata.

Alle famiglie e alle aziende rescaldinesi sono stati consegnati sacchi grigi dotati di chip per la raccolta del "residuo secco" indifferenziato. I cittadini e le azienda dovranno quindi fare maggiore attenzione alla gestione dei propri rifiuti, cercando di produrne il minimo e sforzandosi di differenziare al massimo e in modo corretto quelli prodotti.

In questo modo si contribuirà a migliorare la qualità ambientale del nostro Comune e a far diminuire la Tassa Rifiuti.

L'assessore ai Lavori Pubblici e Igiene Urbana commenta "Personalmente ho piena fiducia nel senso civico dei rescaldinesi, ognuno di noi dovrà abituarsi a nuove abitudini per gestire correttamente i conferimenti, soprattutto nei condomini e nelle aziende, ma sono sicuro che le difficoltà  verranno pian piano superate e i cittadini rescaldinesi daranno egregiamente prova del loro impegno a tutela dell'ambiente"

Solo con l'impegno di tutti una Rescaldina più sostenibile è realizzabile. Insieme, ce la faremo!

Anche a Rescaldina il "Caffè in sospeso"

Due macellai, due ristoranti, un negozio di abbigliamento: sono i primi commercianti aderenti al “Caffè in sospeso”, l’iniziativa lanciata qualche mese fa dall’assesore ai Servizi Sociali Enrico Rudoni.

L’idea è mutuata dalla tradizione tutta napoletana del “caffè in sospeso”, usanza nata a metà dell’Ottocento che consiste nel lasciare un caffè pagato, oltre al proprio, a beneficio di un qualsiasi avventore sconosciuto che si fosse presentato al bar dopo il generoso cliente. Luciano de Crescenzo, scrittore napoletano, ebbe modo di commentare questa usanza dicendo che “il caffè in sospeso è un atto d’amore”.

Questa espressione ci sembra riassumere splendidamente lo spirito dell’iniziativa rescaldinese” spiega l’assessore Rudoni, “il progetto nasce dall’idea di offrire a famiglie e persone in difficoltà la possibilità di usufruire di servizi o beni a loro difficilmente accessibili per questioni economiche”.

I cittadini che si recheranno presso uno dei cinque negozi, a cui certamente se ne aggiungeranno altri, potranno lasciare un’offerta, anche semplicemente la monetiva che rimane nelle tasche, per offrire un pasto, un caffè, una maglietta, una bistecca… a qualche utente identificato dai servizi sociali. Nel momento in cui il commerciante verificherà la presenza di una cifra sufficiente contatterà i servizi sociali che daranno ad un assistito un “buono gratuito” che potrà spendere in quel negozio.

 

Sempre Rudoni spiega “questo progetto ha un significato che va al di là della semplice erogazione di un servizio gratuito, favorisce il senso di appartenenza alla comunità sia di chi ha bisogno sia di chi non ha necessità di rivolgersi ai servizi sociali. Mi preme quindi ringraziare di cuore i primi 4 esercizi aderenti: la Trattoria Vira di via Bossi, l'Osteria La Tela, il negozio di abbigliamento Hobby Moda di via Gramsci, la Macelleria Vismara di via Bossi e la Macelleria Guzzetti di via Alberto da Giussano

 

I commercianti che volessero aderire all’iniziativa possono farlo in qualunque momento chiamando il Comune di Rescaldina al numero 0331467877.

 

 

Essere comunità significa proprio prendersi cura l’uno dell’altro, commercianti, cittadini comuni e Comune di Rescaldina formano una rete sempre più solida capace di sostenere chi è nel bisogno.

Una scuola per tutti i bambini di Rescalda

L'articolo comparso su

Il titolo di questo articolo sarebbe potuto benissimo essere il pensiero di don Antonio quando ha fondato la scuola materna di Rescalda, quella stessa scuola materna che oggi impedisce di fatto ad alcuni bambini di potere frequentare la materna nella loro Rescalda.
Lo stabile di proprietà pubblica che infatti potrebbe accogliere più di 100 bambini accoglie oggi una quarantina scarsa di bambini rescaldesi che si iscrivono alla scuola privata. Gli altri bambini invece frequentano le quattro sezioni della scuola pubblica situate “provvisoriamente” nel 2002 all’interno della scuola primaria utilizzando spazi adattati in fretta e furia alla presenza dei piccoli e sottraendo di fatto ai bambini delle elementari spazi per laboratori e attività didattiche. Sono stati gli stessi genitori di Rescalda infatti che hanno chiesto a gran voce al Comune una soluzione definitiva: i bambini non possono più stare in una struttura che, giusto per fare qualche esempio, ha solo quattro bagnetti adatti ai più piccoli e deve condividere la stanza della nanna con l’aula LIM della scuola primaria.
L’amministrazione, convinta che i genitori scelgano la scuola materna privata per la particolare offerta formativa, ha così sondato la disponibilità al trasferimento in una struttura da ristrutturare preventivamente a spese del comune e poco lontana; la risposta è arrivata da Marco Raimondi nell’articolo della foto che apre questo pezzo: "la scuola privata non si sposta, piuttosto chiude". Perchè si è così sicuri che i genitori non seguano la particolare offerta formativa della scuola cattolica anche in un altro stabile?
Vivere Rescaldina non vuole (e non ne avrebbe neanche il potere) chiudere nessuna scuola ma, amministrando Rescaldina, ha il diritto ed il dovere di gestire le strutture pubbliche e di garantire l’istruzione a tutti i bambini che abitano il paese.
Nell’articolo citato si dice che lo stabile di via Baita (fino ad agosto 2016 centro Prima Infanzia e Centro Famiglie) è stato abbandonato per la presenza di amianto: l’affermazione è falsa e fa sorridere che la faccia l’Assessore ai lavori pubblici che aveva di fatto deciso la sistemazione provvisoria dei bambini nella primaria nel lontano 2002: lo stabile è gemello dello stabile che ospita la biblioteca. L’amianto è perfettamente sigillato nelle intercapedini delle pareti e la ristrutturazione, tra le altre cose, servirebbe proprio a rendere ancora più sicura una situazione che oggi già lo è.
Sempre lo stesso Raimondi suggerisce di abbattere lo stabile di via Baita e di ricostruirlo grande a sufficienza per ospitare la scuola pubblica lasciando la privata lì dov’è. Potrà la Corte dei Conti giustificare un comune che costruisce uno stabile per una scuola quando è già in possesso di uno stabile sufficientemente grande, occupato da un privato? Soprattutto considerando che la scuola privata non è più necessaria a garantire una scuola per tutti come agli inizi. I 40 bambini di Rescalda e Rescaldina che frequentano la privata infatti troverebbero tranquillamente posto nelle materne pubbliche del territorio.
Vivere Rescaldina vuole semplicemente realizzare il desiderio che a Rescalda si insegue da quasi cento anni: una scuola libera, bella, gratuita, per tutti.

Si veda anche su Legnanonews il comunicato dell'Amministrazione Comunale

2017 all'insegna del cambiamento

Con l'arrivo in Comune del nuovo Segretario Generale, Michele Panariello; della nuova responsabile dell'area Servizi Sociali Anna Meraviglia e del nuovo direttore della Azienda Multiservizi Raffaele Garzone, il 2017 rescaldinese si apre all'insegna del cambiamento.

"I cambiamenti in atto sono importanti e profondi" commenta il Sindaco Michele Cattaneo che continua riferendosi alle notizie di cronaca giudiziaria "dopo le ultime vicissitudini che hanno evidenziato l'importanza di avere sempre una grande attenzione ai processi amministrativi penso che finalmente si possa guardare al futuro con ottimismo pur nel difficile contesto di un'inchiesta che continua e di cui non conosciamo gli sviluppi".

Continuano anche gli avvicendamenti nella carica di vice-sindaco: dopo Enrico Rudoni e Francesco Matera è la volta di Elena Gasparri, Assessore alla Cultura, che coprirà il ruolo di vice-sindaco fino a febbraio 2018.

Un anno all'insegna del cambiamento, un anno in cui il Comune di Rescaldina saprà rendersi ancora più trasparente, più efficiente e soprattutto più vicino ai cittadini e più rispondente alle loro esigenze.

Se tutti imparassero ad usare la testa...

La polemica con le opposizioni di questi giorni merita che ci si soffermi un attimo e si ragioni un po' sopra la “bocciatura” che ha fatto gridare allo scandalo Movimento 5 Stelle, Noi X con Gianluca Crugnola e Maurizio Turconi transfuga dalla maggioranza all'opposizione nel gruppo misto.

I fatti: il M5S presenta nel consiglio del 23 dicembre una mozione per impegnare il Sindaco ad emettere una ordinanza che vieti i botti di capodanno (in allegato la mozione del M5S), Vivere Rescaldina riconosce l'importanza dell'oggetto della mozione (in primis la pericolosità dei giochi pirotecnici per i bambini, gli adulti e gli animali domestici) ma non condivide lo strumento dell'ordinanza sindacale quindi si astiene per riconoscere comunque l'importanza dell'argomento in discussione pur non potendo approvare gli strumenti proposti dalla mozione che quindi, di fatto, viene bocciata. Lo stesso Prefetto di Milano ha recentemente inviato una lettera a tutti i Sindaci della Città Metropolitana per invitarli ad evitare l'utilizzo dello strumento dell'Ordinanza Sindacale perché inadeguato.
La maggioranza quindi boccia la mozione, si scatenano subito le opposizioni quelle vecchie e quelle nuove.
Riportiamo qui di seguito qualche passaggio di quanto pubblicato sui social network:
Il Movimento 5 Stelle:
- Questo è un paese a misura di bambino che gioca con i botti e dove l'adulto responsabile è diventato un adulto "ASTENUTO" e quindi "IRRESPONSABILE". Mi auguro che a Rescaldina nessuno si faccia male in questi giorni, altrimenti "RITERRÒ LA GIUNTA DI Michele Cattaneo DIRETTAMENTE RESPONSABILE"!!!
- “le ragioni per cui è stata bocciata....le ragioni sono solo la convenienza politica e questo è il vero lato triste.”
- “vr non sbaglia mai, siete perfetti, spero che prima o poi o riesca a vedere un poco di umiltà, da tutta sta supremazia mi viene il vomito... rimango molto deluso, non immaginavo arrivaste a tanto”
- “Ovviamente nella nostra mozione non si richiedeva una pattuglia per ogni crocevia del paese ma con la sua delibera il cittadino avrebbe avuto il diritto di chiamarla qualora necessario.”
- “In questa Rescaldina dove è bello vivere, purtroppo l’arrogante opportunismo politico della Giunta Cattaneo prevale ancora una volta sugli interessi della cittadinanza.
Il provvedimento, ne siamo sicuri, si prenderà l’anno prossimo quando i maestri di democrazia di Vivere Rescaldina potranno metterci il proprio nome, e poco vale il promemoria da poco pubblicato in cui il Sindaco richiama i cittadini ad attenersi alle norme, ci mancherebbe altro!”
Noi X Rescaldina:
- “Si poteva usare la testa anche emanando un'ordinanza che ne vietasse l'utilizzo. Ma Vivere Rescaldina ha votato compattamente contro la mozione del Movimento 5 stelle che ne chiedeva l'adozione…”
Gruppo misto:
“Non c'è niente da fare: quando i suggerimenti giungono dalle forze di opposizione Vivere Rescaldina e' implacabile: Non passano! Io ieri sera non ero presente in Consiglio comunale, ma mi hanno riferito che quanto proposto dal gruppo consiliare M5S circa il vietare i "botti"durante le prossime nottate e' stato respinto (con un voto di astensione) dalla maggioranza Cattaneo. La giustificazione di non poter controllare l' applicazione dell' ordinanza non regge. I tempi ristretti per predisporla, nemmeno. E le belle parole della Presidente del Consiglio durante la conferenza dei Capigruppo, quando il consigliere Oggioni spiegava i contenuti ed il perché di quanto richiesto, dove sono andate a finire? Svanite, sciolte come neve al sole! Un'altra occasione persa per arrivare a sensibilizzare ancora di più su tale argomento. Poi tutti pronti a lacrime di coccodrillo quando il primo dell'anno la cronaca ci rende il resoconto di feriti, danni, incendi, animali terrorizzati a causa dei botti.”

Certi scritti e passaggi si commentano da sé a noi preme ribadire che Vivere Rescaldina, fin dal primo anno del proprio insediamento, ha scelto la via più lunga, quella dell'educazione. Ogni anno il Sindaco ha scritto ai bambini e alle famiglie per ricordare l'inutilità e la dannosità dei fuochi e dei botti, per ricordare la necessità di rispettare le leggi anche quando per tempo e contesto il controllo è più difficile.
Il Movimento 5 Stelle forse non lo sa ma per quanto scrivono, già oggi, è possibile chiamare carabinieri e forze dell'ordine a prescindere da una ordinanza del Sindaco.

Il Sindaco Michele Cattaneo ha poi  pubblicato oggi una lettera sul sito del Comune e l'ha inviata a tutti gli organi di stampa per ribadire che la legge di fatto già vieta l'utilizzo di tutti gli articoli pirotecnici ad esclusione dei più semplici. Sul sito del Comune inoltre, si trova una guida utile e fatta bene della Regione Lombardia che ricorda tutte le norme e i divieti in fatto di “giochi” pirotecnici.

Per noi sarebbe stato più semplice votare a favore, fare contenti tutti e stendere una ordinanza come richiesto da M5S. Perchè non l'abbiamo fatto? Semplicemente perché non si fanno ordinanze per ribadire quanto già contenuto nelle leggi, semplicemente perché le ordinanze devono essere su argomenti contingibili e urgenti, semplicemente perché bisogna scegliere la strada più giusta e non la più facile.

Attachments:
Download this file (Lettera_Sindaco.pdf)Lettera_Sindaco.pdf[La lettera del Sindaco Cattaneo]77 kB
Download this file (Mozione M5S - botti di fine anno-PDF.pdf)Mozione M5S - botti di fine anno-PDF.pdf[Mozione 5 Stelle]184 kB
Download this file (Piroguida_A5-1.pdf)Piroguida_A5-1.pdf[La Piroguida di Regione Lombardia]650 kB



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