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SCUOLA PRIVATA DI RESCALDA: FACCIAMO CHIAREZZA

Con la raccolta firme di oggi è scoppiato il dibattito sulla scuola materna privata di Rescalda.

Una premessa è però doverosa: a Vivere Rescaldina e all'Amministrazione Comunale interessa l'opinione di tutti. Siamo convinti che tutte le scelte, soprattutto le scelte difficili, vadano condivise il più possibile tenendo sempre presente il fine ultimo che in questo caso non è altro che permettere a TUTTI i bambini di Rescalda di avere la possibilità di frequentare la scuola dell'infanzia. Lo stesso “spirito di accoglienza” che aveva spinto Don Repetti a immaginare la scuola all’inizio del ‘900 ci spinge oggi a cercare soluzioni che vadano incontro alle esigenze e ai bisogni di altri bambini rescaldesi.

È importante approfondire un tema così importante avendo chiari alcuni dati per giungere serenamente ad una soluzione il più possibile condivisa:

NUMERI: Lo stabile di proprietà pubblica dove attualmente svolge l’attività la scuola privata potrebbe accogliere circa 120 bambini, ma ad oggi viene utilizzato solo da circa 50 bambini (di cui 10 non residenti a Rescaldina). I bambini della scuola materna pubblica sono invece circa 90 e occupano quattro sezioni sistemate “provvisoriamente” (dal 2012) all’interno della scuola elementare, utilizzando spazi non adatti alle loro esigenze e sottraendo ai bambini delle elementari spazi per laboratori ed attività didattiche. Come esempio, è utile ricordare che i 90 bambini della scuola pubblica hanno a disposizione solo tre servizi igienici.

SPOSTAMENTO: L’Amministrazione comunale, al fine di poter pianificare la gestione degli spazi per i prossimi anni garantendo strutture adeguate a tutti i bambini, ha inviato una lettera alla scuola materna privata per chiedere la disponibilità al trasferimento in un’altra struttura (in via Baita) assicurando, nel caso, un’adeguata ristrutturazione della stessa. Quindi l’Amministrazione comunale NON ha nè imposto, nè intimato, lo spostamento, ma ha esclusivamente chiesto alla Parrocchia di esprimere un’eventuale disponibilità al trasferimento. Le stesse considerazioni sono state esposte anche in diversi incontri, senza però avere dalla scuola privata nessuna collaborazione o proposta alternativa.

STRUTTURA DI VIA BAITA: La struttura, utilizzata fino a pochi anni fa come asilo nido, È SEMPRE STATA SICURA. La chiusura dell’asilo nido in via Baita, infatti, è stata decisa anni fa per insufficienza di iscrizioni e non per motivi legati alla sicurezza della struttura. Tant’è che l’edificio è sempre stato usato anche in questi anni (fino ad oggi) come “Centro Prima Infanzia” e “Centro Famiglie”. L’immobile è infatti uguale a quello dell’attuale biblioteca: chi ritiene insicuro l’edificio in via Baita ritiene insicura anche la biblioteca? Ovviamente no, perchè entrambe le strutture sono sicure e senza pericoli (come evidenziano i dati delle analisi depositati in Comune). Chi utilizza l’argomento amianto lo fa solo per strumentalizzare l’informazione e generare infondate preoccupazioni.

RESPONSABILITÀ: La questione della scuola privata di Rescalda non ha nulla a che fare con questioni religiose o didattiche. Chiunque si trovi ad Amministrare ha il dovere di cercare di “fare la cosa giusta” per il bene di tutti i cittadini. In quest’ottica, l’Amministrazione sta cercando di trovare una soluzione, al di là delle squallide strumentalizzazioni politiche, che dia, come detto, a TUTTI i bambini di Rescalda l’opportunità di avere strutture adeguate, lasciando quindi la “possibilità di scelta” tra le due diverse scuole.

RACCOLTA FIRME: Una raccolta firme fondata sulla falsità dell’insicurezza della struttura di via Baita è una raccolta firme che mistifica la realtà e che prende in giro i cittadini stessi. Il confronto sincero si costruisce con uno scambio di dati e di idee vere, e non generando infondato allarmismo con numeri ed informazioni scorrette. Nonostante questo, si terranno comunque in gran conto le firme raccolte perché espressione dei cittadini, tanti o pochi che siano.

PROSPETTIVE: L’Amministrazione comunale non ha ancora preso alcuna decisione. Non si esclude alcun tipo di soluzione, compresa quella di un utilizzo promiscuo degli spazi. Rispetto a questa e ad altre soluzioni l'Amministrazione Comunale ha più volte sollecitato, senza successo, il consiglio direttivo della scuola materna privata ed il suo presidente proponendo anche incontri con l'associazione delle scuole cattoliche. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale non è infatti quello di chiudere la scuola privata, ma quello di trovare una soluzione che permetta, lo sottolineiamo ancora una volta, a TUTTI i bambini di Rescalda di avere spazi idonei alle loro esigenze.

Commenti   

0 #1 Simonetta Punzio 2017-02-20 10:53
Lo stabile è di proprietà pubblica ma svolge attività privata... Scusate l'ignoranza ma perché non renderla pubblica e spostare i bimbi dalla scuola elementare alla materna visto che hanno gli spazi adeguati, senza spostarli tutti in via Baita? Cosa propongono in più in quanto privata? Tutta questa faccenda non è chiara per molti, non sarebbe il caso di fare un incontro in auditorium e spiegare bene il tutto? Il mio interesse è superfluo in quanto fuori dai giri dell'asilo avendo una figlia adolescente, ma per molta gente mal'informata, bisogna spiegarlo in stampatello!!! :D :D :D
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