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Mi presento

Francesco Matera

Mi chiamo Francesco Matera e ho 36 anni. Sono laureato in scienze dell'economia con tesi dal titolo "La liberazione dal ricatto del bisogno: il Basic Income, un'opportunità concreta", elaborato di ricerca sulla tematica del reddito universale di cittadinanza, strumento potenzialmente capace di contribuire al perseguimento dell'uguaglianza e del rispetto e della dignità di tutti gli esseri umani in quanto tali.


Dal 2014 sono Consigliere Comunale ed Assessore con deleghe al Bilancio, Tributi, Partecipate, Urp e Affari Generali, impegno che svolgo con dedizione e passione, esperienza indimenticabile e totalizzante dalla quale sono uscito umanamente molto più arricchito.


Lavoro nell’ambito della cooperazione internazionale, occupandomi di amministrazione in un’importante organizzazione umanitaria.


Sono stato volontario sulle autoambulanze della Croce Rossa Italiana e nel 2013 sono partito per l’Africa, prestando lavoro di volontariato in un villaggio del Kenya. Esperienza che mi ha segnato profondamente e che mi ha fatto toccare con mano la necessità di costruire un mondo di eguali, accogliente, libero e solidale.
Faccio parte di un Gruppo di Acquisto Solidale, sistema che da dignità al lavoro e che è alternativa contro le ingiustizie dell’economia e la distruzione del territorio.
Amo leggere, studiare e andare per montagne. Credo nella cooperazione e non nella competizione. Credo nella politica come fatto collettivo, come azione di speranza per il miglioramento delle condizioni di vita, di tutte e di tutti.
Oggi Rescaldina si trova davanti ad un importante bivio e il consolidamento di un cambiamento diffuso, radicale e già in atto è davvero possibile.
Continuiamo insieme, “in direzione ostinata e contraria” ad “osare la speranza”.

"OSARE LA SPERANZA"

 

“Osare la speranza” è una tra le eredità più belle che ci ha lasciato Don Andrea Gallo.


In queste tre semplici parole è racchiuso un concetto di una potenza straordinaria. La speranza di una vita migliore, presente e futura, di una società e di un paese più giusti, non va solamente attesa, ma va osata.

Spesso il concetto di speranza viene assimilato quasi ad un evento casuale, un appiglio capitato nel nulla prima di affondare, un’astrazione lontana, nebulosa, forse irraggiungibile, raggiungibile magari grazie al solo fato, quando ormai tutte le nostre azioni sono state compiute e più nulla c’è da fare, ma ormai c’è solo da attendere passivamente, c'è solo da sperare.

Invece la speranza va osata, bisogna percorrerla, praticarla, occorre spingersi oltre, al di là del convenzionale, delle consuetudini, con volontà, coraggio, passione, ribellione. Bisogna diventare attori protagonisti della speranza stessa e non ricettori passivi, perché, ricordando un grande maestro come Antonio Gramsci “l’indifferenza è il peso morto della storia […], è la fatalità […], è la materia bruta che strozza l’intelligenza […]. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà […] e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale”… e così anche la speranza, che sembra un fenomeno naturale, slegato dalle nostre azioni, dalla nostra volontà.

E il mio, il nostro impegno, se i rescaldinesi lo vorranno, per quelle che saranno le possibilità di un comune, sarà teso a percorrere tutte le strade e tutti i sentieri della speranza, per una Rescaldina e per una vita migliore, per tutte e per tutti.

Intendiamo entrare in tutte le cavità, provare a riaccendere sogni e desideri, ritornare a credere che davvero possono essere realizzati, e che ciò non capita solo nelle favole, ma può accadere anche alla nostra vita, quella terrena, quella quotidiana, quella di tutti i giorni, quella in carne e ossa.

Vogliamo ridare alla politica quello che è il suo ruolo, la sua capacità, la sua forza, il suo essere motore per cambiare lo stato delle cose, e non semplicemente quello di gestirle o amministrarle. Perché, come insegnava ancora Antonio Gramsci, “ogni cosa che succede non è dovuta al fato, alla fatalità” o ad uno stato sociale naturale, bensì è opera della volontà e delle azioni di tutti gli esseri umani, di tutti i cittadini...anche a Rescaldina.


Il viaggio continua…

 

Immagina che...sogna...osa la speranza...è tutto possibile!

 

http://www.youtube.com/watch?v=yRhq-yO1KN8

 

IL CAMBIAMENTO COMINCIA OGGI

Quante volte quando si parla di giovani si è sentita la frase “i giovani sono il futuro” oppure “il domani è dei giovani”.

UN'ALTRA RESCALDINA C'E': "LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE"

Così cantava un “visionario” Giorgio Gaber, ma per troppo tempo nessuno ha ascoltato quelle poche ma potenti parole.

Francesco Matera

 

Mi chiamo Francesco Matera e ho 31 anni. Laureato in scienze dell'economia con tesi dal titolo "La liberazione dal ricatto del bisogno: il Basic Income, un'opportunità concreta". Elaborato di ricerca che ha trattato la tematica del reddito universale di cittadinanza, strumento potenzialmente capace di contribuire al perseguimento dell'uguaglianza e del rispetto e della dignità di tutti gli esseri umani in quanto tali. In merito a questa tematica ho pubblicato qualche articolo.
Mi ritengo un ragazzo molto attento alla dimensione dell'altro. In passato sono stato volontario per la Croce Rossa Italiana e recentemente ho fatto volontariato in Africa, viaggio che ha influito in maniera indelebile sullo sviluppo della mia persona.
Voglio impegnarmi per Rescaldina perché credo che nel nostro paese ci sia bisogno di tanto coraggio e tanta passione per cominciare con una nuova stagione che sia di radicale cambiamento.
Sogno una Rescaldina che ritrovi una sua anima, che non sia quella dei comproro, delle slot machines e dei centri commerciali. Sogno una Rescaldina che non lasci indietro nessuno, che metta in testa alle sue priorità la lotta al disagio sociale, la mano tesa verso le sofferenze, l’accoglienza, il rispetto dell’ambiente e il lavoro di qualità.   
Credo nella bellezza della politica, nel suo essere un fatto collettivo. Credo in quella politica che sa guardare lontano verso l’orizzonte, che sa essere il primo motore della speranza, della realizzazione dei sogni di donne e uomini.
E io sono qui…perché credo ancora che i sogni possano essere realizzati.




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