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Mi presento

Elena Gasparri

Mi chiamo Elena Gasparri e ho 35 anni.
Il mio percorso formativo universitario è partito dalla cooperazione internazionale, con una laurea in “Scienze per la Pace: cooperazione allo sviluppo, mediazione e trasformazione nonviolenta dei conflitti” conseguita a Pisa, città dinamica che mi ha consentito di avvicinarmi attivamente al mondo dell’associazionismo e delle scuole, con esperienze di formazione e volontariato all’estero e  promozione di percorsi di educazione alla pace e all’intercultura in Toscana.
Dopo il Servizio Civile a Torino in un progetto dedicato agli effetti ambientali delle guerre, e un Master di II livello in “Esperta della Partecipazione nei processi decisionali del territorio”, ho deciso di tornare a vivere a Rescaldina, mio paese di origine, dove negli ultimi cinque anni ho ricoperto il ruolo di Consigliera e di Assessore alla Cultura, Istruzione, Giovani e Partecipazione. Un’esperienza intensa e profonda in cui ho creduto molto, nella convinzione che dal Comune possano partire tante risposte alle esigenze dei cittadini, nonché come luogo privilegiato di incontro e costruzione di una vera comunità.
Parallelamente al mio impegno politico, ho deciso di intraprendere un nuovo percorso formativo, laureandomi in Scienze e tecniche psicologiche e iscrivendomi ad una specializzazione in DanzaMovimentoTerapia.
Lavoro come educatrice e come danzamovimentoterapeuta.
Ottica internazionale, locale e interiore sono per me sempre più connesse e legate tra loro.
Credo nel cambiamento e nel processo evolutivo dell’uomo, presupposto per una trasformazione anche a livello sociale e collettiva.

"Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso" (Nelson Mandela)

Spesso i sogni, i cambiamenti, i progetti coraggiosi vengono tacciati come utopici. E allora quando ti senti dire "Sei un sognatore" la prendi quasi come un'offesa. Bello credere in un mondo più giusto, più pulito, rispettoso, con al centro la persona e l'ambiente, ma è un'utopia, qualcosa di irrealizzabile.

 

Ma siamo sicuri che sia proprio così?

 

In Italia e nel mondo esistono tantissime esperienze pratiche e concrete di sindaci ed amministratori che da anni stanno lavorando efficacemente per riportare il benessere comune al centro della propria azione amministrativa utilizzando un'ottica ambientale e partecipativa. Esiste un'associazione, l'Associazione dei Comuni Virtuosi, che racchiude numerosi Comuni italiani che vanno in questa direzione.

Si va dalla strategia Rifiuti Zero di Capannori al PGT a crescita zero di Cassinetta di Lugagnano, dall'illuminazione pubblica a led al Bilancio Partecipativo, dai Consigli dei Ragazzi al Bike sharing.

Decine e decine di esperienze già sperimentate e riuscite, che potete trovare sul sito dei Comuni Virtuosi (www.comunivirtuosi.org) o nel blog di Marco Boschini (www.marcoboschini.it), coordinatore dell'Associazione, e nei suoi libri, come "L'Anticasta-l'Italia che funziona". Alcune di queste esperienze le ho approfondite anche nella mia tesi, "Ripartire dai (beni) Comuni: dalla crisi delle comunità a nuove strategie di governo del territorio", grazie alla quale sono andata a conoscere direttamente sul campo questi sognatori realisti e coraggiosi. Se volete potete scaricarla all'indirizzo: www.comunivirtuosi.org/images/comunivirtuosi/documenti/tesi.pdf

 

Solamente utopie? No, progetti e politiche reali, concreti, che funzionano. E che sarebbero fattibili anche a Rescaldina. Non è vero che la realtà non si può cambiare, e queste esperienze ne sono la dimostrazione.

Si tratta di prenderne consapevolezza, creare rete, spolverare il coraggio e poi, finalmente, osare.

Ripartire dal Comune

«L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.»
(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)
 
Queste parole mi hanno accompagnato e mi accompagnano da anni sul cammino, dando il senso del mio impegno e della mia speranza.
Troppo spesso si sente dire che è inutile impegnarsi, votare, perfino arrabbiarsi, perchè "tanto sono tutti uguali", "il sistema non cambierà mai".. Credo che questo sia un atteggiamento molto comodo, un modo per legittimare il proprio non agire.
In questi anni ho avuto la fortuna di incontrare molte persone ed esperienze che in Italia e nel mondo dimostrano come il cambiamento sia possibile, e come il Comune sia un luogo privilegiato dove iniziarlo.

Ci sono tantissime esperienze virtuose sparse in tutta Italia, iniziative che nel locale sperimentano un altro modo di gestire le risorse comuni e il potere politico, dimostrando non solo a parole ma con i fatti che un altro mondo è possibile!
Purtroppo di queste esperienze i canali classici di informazione tacciono... non a caso. I Comuni hanno la concreta possibilità di cambiare la realtà, prenderne consapevolezza metterebbe in crisi il sistema e gli interessi economici di molti personaggi che detengono il potere. Meglio tacere, meglio far credere che alcune scelte siano inevitabili, e soprattutto che noi non possiamo fare nulla.
Allora a volte è meglio tappare le orecchie e aprire bene occhi e cuore, spegnere la televisione e andare in giro ad osservare, la realtà non è in una scatola ma fuori dalla porta!

Ho deciso di coinvolgermi in questo bellissimo viaggio con Vivere Rescaldina perchè ho riconosciuto in Michele e in tutto il gruppo la possibilità di questa svolta, di scommettere su valori forti e azioni coraggiose per dimostrare che esiste un'alternativa a quello che (purtroppo) ci siamo abituati a vedere e accettare in silenzio.

E allora diamogli spazio.

 

Mi presento

 

Mi chiamo Elena Gasparri e ho 30 anni. Mi sono laureata in "Scienze per la pace: cooperazione allo sviluppo, mediazione e trasformazione nonviolenta dei conflitti" a Pisa, dove ho conseguito anche un Master di II livello in "Esperta di partecipazione nei processi decisionali del territorio". Nel mio percorso di studio e lavoro mi sono occupata di diversi progetti educativi sulla gestione nonviolenta dei conflitti nelle scuole, e di percorsi partecipativi con la cittadinanza. Attualmente sono responsabile dell'Ostello di Saronno, dove mi occupo di dirigere e coordinare tutto quello che riguarda la sua gestione. Infine, collaboro con Panda Trek, agenzia che si occupa di trekking e viaggi di studio con le scuole.
Dopo 7 anni lontana da Rescaldina, 2 anni fa ho deciso di tornare nel paese d'origine e di continuare a costruire la mia vita nel territorio dove ho le radici. Ho deciso di entrare a far parte attivamente di Vivere Rescaldina perchè nel gruppo ho trovato persone che condividono i miei principi e che mettono il loro impegno e lavoro per costruire una Rescaldina diversa, coraggiosa e umana.
Con le mie occupazioni e il mio impegno cerco di coniugare la formazione sulla partecipazione e l'educazione alla pace alla passione per i viaggi. Con un occhio rivolto a Rescaldina, e l'altro verso il mondo.




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